giovedì 26 novembre 2009

Due premi per BTO al Best Event Awards

Questa sera, durante un’esclusiva cena di gala, sono stati assegnati gli ambiti premi ai vincitori del BEA Italia e dell’European Best Event Awards. Un’occasione unica per conoscere le più importanti agenzie italiane e internazionali, le nuove tendenze e le novità tecnologiche del settore. La cena rappresenta anche un’importante momento di networking tra i partecipanti.

BEA è un Premio nato nel 2004 per assegnare un certificato di qualità ai migliori eventi dell'anno, con l'obiettivo di valorizzare l’evento come mezzo di comunicazione innovativo, inserito a pieno titolo nel media mix e nella più ampia strategia di comunicazione delle aziende. Oggi il Bea giunge alla sua VI edizione ed è una realtà consolidata in Italia e in Europa. Per questo motivo vengono organizzate due edizioni italiana ed europea distinte e separate: da un lato BEA Italia, riservato esclusivamente ad eventi Italiani; dall'altro EuBEA-European Best Event Awards, aperto agli eventi provenienti da tutta Europa.

A BTO - Buy Tourism Online sono andati il premio come migliore fiera europea 2008 e come migliore evento italiano. La foto dei premi è rubata dalla bacheca di Paolo Iabichino che l'ha tempestivamente postata su Facebook con il cellulare e noi lo sfruttiamo come inconsapevole inviato. Speriamo che non si arrabbi!

A Giancarlo Carniani, Robert Piattelli e a tutto lo staff di BTO i complimenti di Officina Turistica.

Anche il Franchising alberghiero inizia a scricchiolare sotto i colpi dei disintermediari professionali

"Parlando con Biro, reduce dal BTO, abbiamo deciso di esaminare tutti quei settori che possano essere definiti "intermediazione diversa" ma comunque intermediazione, insomma tutti quei costi fissi o variabili relativi alla commercializzazione del prodotto turistico. Ho quindi scelto di proporvi un intervento di Patrick Landman, uno dei relatori di BTO, che parla delle affiliazioni a marchi di catene alberghiere. Premetto che Landman è parte interessata nel proporre all'albergatore di preferire un consulente esterno di marketing e yeld, in quanto Xotels.com proprio di questo si occupa. Ora che lo sapete continuate pure... "
Patrick Landman di Xotels.com sostiene che molti albergatori affiliati a catene alberghiere non sono affatto soddisfatti: i costi astronomici, le commissioni troppo alte, le troppe regole da rispettare e la limitata libertà di intraprendere proprie iniziative di marketing sono i motivi principali di questa insoddisfazione.
I soldi vengono sprecati in brochures e in tecniche di marketing vecchio stile e le iniziative commerciali dei singoli hotel vengono limitate a tal punto che molte catene non permettono agli affiliati di avere un proprio sito web. Secondo Landman è un grosso errore non lasciare esprimere agli alberghi la loro creatività, visto che questa porterebbe a un incremento delle prenotazioni. Tutti potrebbero trarre dei benefici se le idee di marketing locale venissero stimolate e fosse data libertà di esprimerle.
Qual è il valore aggiunto di un determinato brand? Dovrebbe creare business, far arrivare nuovi viaggiatori al tuo hotel e non solo portare clienti da una proprietà all'altra. Questa strategia, nell'era di internet e del web 2.0 in cui la fedeltà al marchio sta rapidamente scomparendo, è paragonabile a un dinosauro in un museo di storia naturale.
Facendo alcune ricerche su Google (.com, .co.uk, .fr, .de, .it e .es) Landman ha testato la forza che le grandi catene hanno nell'acquisizione della clientela e il risultato è che quasi mai escono in prima pagina. La maggior parte di esse compare dopo la pagina 4, mediamente compaiono fra la pag. 5 e la pag. 8. Non è una sorpresa se le catene incontrano grosse difficoltà a creare business per i loro hotel, visto che la loro strategia è concentrata solo sul brand e non sull'acquisizione.Gli alberghi forse farebbero meglio a diventare indipendenti, a investire nel design del loro sito e in un'efficace strategia di hotel internet marketing in modo da ottenere un ROI migliore piuttosto che pagare le costose quote di affiliazione.
Un'altra opzione sarebbe quella di affidare il tuo hotel revenue management a una società esterna, dice lui. Secondo me sarebbe meglio formarsi una cultura internet per scegliere il miglior collaboratore possibile sia esso esterno o interno all'azienda.

Chiude in positivo la prima edizione di Buy Tuscany

Oltre 140 buyer all'evento organizzato da Toscana Promozione

Oltre 140 buyer internazionali hanno partecipato alla prima edizione della Borsa turistica ‘Buy Tuscany’, svoltasi il 23 e 24 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze. L’evento, organizzato da Toscana Promozione, aveva l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta e promuovere le bellezze e i tesori della nostra regione nel mondo. L'iniziativa ha previsto un workshop dedicato al turismo più tradizionale ed uno a quello congressuale. Nonostante la crisi economica, il brand “Tuscany”, con tutto quello che rappresenta, è garanzia di qualità e motivo di forte richiamo anche oltre i confini nazionali. I turisti stranieri in Toscana cercano arte, storia e cultura, ma anche natura, mare e montagna attraverso mete e itinerari alternativi, con orientamenti differenti seconda delle diverse possibilità economiche. Sul fronte dei seller, ovvero di coloro che in sostanza cercano di piazzare proposte e pacchetti turistici sui mercati europei, segnali incoraggianti arrivano dal mondo degli agriturismi, il cosiddetto turismo rurale, e dal termalismo, con alcune mete storiche sempre in primo piano come Montecatini.

Ancora pochi giorni per iscriversi al Corso di Alta Formazione

Il 30 novembre scade il termine per iscriversi al corso dedicato ai travel manager presso l’Università di Bologna

Scadrà il 30 novembre il termine di pre-iscrizione del Corso di Alta Formazione, che si terrà da gennaio a maggio del prossimo anno presso l’Università di Bologna. Sono invitati a partecipare tutti i travel manager interessati ad apprendere metodologie e strumenti per progettare e controllare il processo di gestione delle trasferte aziendali. Il corso verrà articolato in cinque appuntamenti di due giorni ciascuno, durante i quali si discuterà tra l’altro, delle potenzialità dell’analisi statistica nella scelta dei fornitori, nell’implementazione dei processi di autorizzazione, prenotazione, rendicontazione e pagamento, e nella valutazione dell’efficienza in ambito travel. Sotto il coordinamento scientifico della Scuola Superiore di Scienze Turistiche dell’Università di Bologna, il corso si avvale della collaborazione di importanti player di mercato – Accor, Air Plus, Cwt, Lufthansa Italia, Seneca, Travelport e Turismo d’Affari in veste di media partner – il cui coinvolgimento è garanzia di conoscenza dello stato dell’arte e di operatività quotidiana. Per informazioni: Miriam Zaccara Tel.0541/434355, Fax 0541/434356, polorn.formazionebt@unibo.it, m.zaccara@fondazionealmamater.it. Coordinamento scientifico: Prof. Andrea Guizzardi (Osservatorio Business Travel).